Parte 4: La nostra parrocchia in cammino

PARROCCHIA: COMUNITà EUCARISTICA, CHE CERCA L’INCONTRO E L’AMICIZIA CON IL POPOLO ED I LONTANI

“Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi,

andate ed evangelizzate i fratelli”

P R O G R A M M A Z I O N E

LA PROGRAMMAZIONE è LO STUDIO, L’ELABORAZIONE E LA DECISIONE DI ALCUNE ATTIVITà PASTORALI CHE:

TENGANO PRESENTE LA SITUAZIONE REALE DEL POPOLO,
SIANO ORDINATE TRA LORO,
SIANO COERENTI,
SIANO ORIENTATE ALL’IDEALE.

LA PROGRAMMAZIONE NON CI RENDE PRIGIONIERI, MA CI LIBERA DAL DISORDINE ORIENTANDOCI VERSO LE METE

1. I SETTORI DELLA PASTORALE CHE INTENDIAMO PROGRAMMARE

La Chiesa è il corpo di Cristo.

Questo corpo deve essere “curato” attraverso una pastorale globale che comprende i vari settori:

1. Pastorale delle Cellule Evangelizzatrici.

2. Pastorale di Popolo.

3. Pastorale Familiare.

4. Pastorale Giovanile.

5. Pastorale degli Anziani.

6. Pastorale dell’Oratorio.

7. Pastorale della Formazione dei Ministri.

8. Pastorale dei Ministeri Fondamentali.

9. Strutture di Comunicazione.

10. Strutture di Partecipazione, di Comunione e di Servizio.

 

2. LA CHIESA È TUTTA MINISTERIALE

La Parrocchia (che è una piccola Chiesa) deve diventare anch’essa TUTTA MINISTERIALE.

Perché si possa portare avanti la programmazione, presentata nelle pagine seguenti, si dia maggior rilievo al Consiglio Pastorale Parrocchiale, perchè, oltre agli interventi previsti dal Codice Canonico, possa essere più presente e vigilare sullo svolgimento del programma.

Il Consiglio Pastorale Parrocchiale è formato da:

C.E.P. – Cellula Esecutiva Parrocchiale

E.P.P. – Equipe di Pastorale Popolare

E.P.F. – Equipe di Pastorale Familiare

E.P.G. – Equipe di Pastorale Giovanile

E.P.A. – Equipe di Pastorale Anziani

E.C.Z. – Equipe di Coordinamento Zonale

E.F. – Equipe Formativa

Queste équipes, saranno il lievito del Consiglio Pastorale Parrocchiale e costituiranno i gruppi di servizio secondo le esigenze che emergono.

 

PROGRAMMA PRIMO

PASTORALE DELLE CELLULE EVANGELIZZATRICI

TEMA

Il popolo di S. Maria della Natività deve saper costruire momenti di incontro ed amicizia con tutto il popolo che insiste sul territorio.

META

Entro giugno 2013, tutte le realtà pastorali della parrocchia celebreranno in modo solenne la Festa dell’Incontro e dell’Amicizia.

SLOGAN

diventa eucaristia e incontra gli altri

MOTIVI

§ SITUAZIONE: tutto il popolo di S. Maria della Natività sa che deve testimoniare il Cristo Risorto nell’ambiente in cui vive.

§ PAROLA DI DIO: “Andate e battezzate tutti i popoli della terra”.

§ ESIGENZA DI CONVERSIONE: chi ha incontrato Gesù, desidera che anche gli altri Lo cerchino, Lo trovino per amarLo e servirLo.

COME

1. Il segreto dell’evangelizzazione è lo Spirito Santo; è lo Spirito l’agente principale; è lo Spirito che spinge la Chiesa fuori dal Cenacolo; se non Lo invochi, se non agisci, non preghi e non sei in intima comunione con lo Spirito, la tua evangelizzazione diventa presto stancante e senza risultato.

Bisogna, quindi, crescere sempre più profondamente in intimità con lo Spirito; occorre far conoscere l’azione dello Spirito a tutto il quartiere. Il popolo delle Cellule e il popolo eucaristico ormai sanno che è grazie allo Spirito che è possibile lavorare; è grazie allo Spirito che la lettera morta del libro diventa Vangelo vivo; è grazie allo Spirito che le cose morte ritornano a vivere (Ez. 37,10).

Allora, ogni Animatore inizi l’incontro di Cellula con l’invocazione dello Spirito Santo e la preghiera “Vieni, Spirito Santo”.

Ormai gli Animatori ed il popolo delle Cellule hanno coscienza dell’importanza della Pasqua settimanale. Quasi tutti gli Animatori e buona parte del popolo delle Cellule frequentano il R.n.S. e molti hanno ricevuto l’effusione dello Spirito Santo.

2. Ogni Cellula faccia un turno di adorazione nella cappellina; è davanti a Gesù che si cresce, si diventa evangelizzatori, si diventa dono.

L’Equipe di Redazione, consultando le animatrici della cappellina, preparerà degli schemi di adorazione, che saranno cambiati ogni due mesi.

3. Si dia mandato ad alcuni Animatori di compilare un calendario delle Cellule che fanno l’adorazione nella cappellina, in modo da evitare l’affollamento o il deserto.

Le Cellule, per la loro crescita spirituale, partecipino all’adorazione del venerdì sera, come scuola di preghiera e facciano i ritiri in Avvento e Quaresima.

Il rally o plenum delle Cellule si convoca, ormai per consuetudine il martedì.

4. I plenum si terranno all’inizio ed alla fine dell’anno pastorale, in Avvento, in Quaresima.

6. Il corso di addestramento per gli Animatori si terrà dal 4 al 9 febbraio 2013 e sarà tenuto dal diacono Camillo Garzia e dalle coppie, che hanno già fatto l’esperienza nello scorso anno pastorale.

7. L’incontro del 2° lunedì di mese con gli Animatori si svolga in tre quarti d’ora, massimo un’ora e sempre in due parti: la prima di formazione spirituale e biblica degli Animatori; nella seconda, quindici minuti, si esporranno le esperienze positive o negative della Cellula.

Si ricorda agli Animatori che questo appuntamen-to è importante e, quindi, devono essere presenti; le assenze devono essere giustificate. Se l’Animatore diserta sempre questo incontro sarà dichiarato dimissionario.

8. È necessario che l’incontro di Cellula si tenga sempre nello stesso luogo. Si raccomanda a tutti di evitare chiacchiere e pettegolezzi: la Cellula è luogo di preghiera e non salotto.

9. Se da molti anni una Cellula, per qualsiasi motivo, non si moltiplica, il Parroco, anche se considera che viene meno il suo fine, cioè l’evangelizzazione, vuole la sua continuazione, perchè, comunque, è un gruppo che agisce, prega, fa catechesi come le altre Cellule. Si considerino, a questo punto, Cellule formate da persone anziane.

10. Gli incontri si svolgeranno utilizzando il CD, registrato dal Parroco e le schede di approfondi-mento biblico.

Il tema dell’anno continuerà la Lettera ai Romani dal cap.VIII

11. Si prepari il logo con lo slogan del programma delle Cellule: Diventa Eucaristia ed incontra gli altri.

12. La moltiplicazione delle Cellule sia sempre fatta la domenica durante la Messa delle ore 12.00, perchè vi partecipa gran parte del popolo delle Cellule.

13. È consigliabile individuare due o tre Cellule che possano porsi come modello per quegli Animatori che hanno perso entusiasmo, che lamentano una stasi della propria Cellula o per qualsiasi altro motivo per cui la Cellula Esecutiva consideri necessaria una lezione pratica sulla conduzione della Cellula.

14. Nell’incontro di Cellula si usi il libro dei canti parrocchiali o del R.n.S; ormai quasi tutte le Cellule hanno familiarità con la preghiera del R.n.S.

Si raccomanda, però, a tutti gli Animatori di non usare tutto il primo quarto d’ora solo per i canti; si farà un canto introduttivo, la preghiera spontanea, un altro canto, condivisione, preghiere e canto finale; non più di quattro canti.

15. Gli Animatori devono interrompere le persone che vogliano esercitare carismi profetici o parlare di Gesù e della Madonna per un loro eccessivo protagonismo: la Cellula non è R.n.S.

Se la persona continua, dopo essere stata dissuasa, l’Animatore la inviterà ad andar via e trovare una altra collocazione all’interno della pastorale par-rocchiale, oppure interpella il Parroco per risolvere definitivamente la questione.

16. Nessuna Cellula può spostare il luogo dell’incontro a piacimento, la sede deve essere fissa per l’intero anno pastorale, a meno che non ci siano problemi gravi e sempre dopo averne dato comunicazione alla segreteria della Cellula Esecutiva.

17. Le Cellule che non crescono da più anni possono tentare di spostare l’incontro nelle case di altri membri, dove sia possibile, però, invitare amici e parenti, per cercare di ravvivare la Cellula.

18. L’Animatore deve sollecitare, incoraggiare la partecipazione dei suoi membri di Cellula al corso di addestramento per futuri Animatori.

Possono partecipare al corso anche coloro che non sono vice Animatori, perché serve per la loro preparazione umana e cristiana.

19. Ogni membro di Cellula deve capire l’importanza della Eucaristia e delle azioni pastorali, quindi, l’Animatore porterà i propri membri in chiesa, così la “Rete” dell’evangelizzazione sarà serrata. L’invito va rivolto anche ai membri delle Cellule extraterritoriali, dando priorità a quelle parrocchie dove il parroco non riesce a dare ai membri della Cellula maturità ed inserimento nella pastorale, quindi, è giusto che siano inclusi nelle nostre azioni pastorali, nella caritas, nella liturgia, insomma, nelle varie attività parrocchiali. (Se i parroci contestano tale sistema si potrà replicare che anche Agesci, i Focolarini, i Neocatecumenali agiscono in questo modo).

Gli Animatori devono partecipare a tutte le iniziative e feste parrocchiali, soprattutto a quelle dello Avvento, della Quaresima e della Pasqua.

20. L’Animatore che partecipa alla preghiera di lode, agli esercizi spirituali, offerti dalla parrocchia in Avvento e Quaresima, stimola gli altri a seguire il suo esempio. Non basta l’invito, se poi l’Animatore non è coerente con la sua vita. L’Animatore deve essere l’uomo o la donna della preghiera; non si può evangelizzare senza pregare.

21. È l’Animatore che crea comunione nella propria Cellula; sa appianare i contrasti; sa agire per amore di Cristo e delle anime; sa favorire occasioni di sincera fraternità ed amicizia spirituale; sa spingere ad uscire da se stessi per andare verso gli altri, sa essere umile.

22. Nessun membro può cambiare Cellula se non per gravi motivi e dopo essersi consultato con il suo Animatore ed il Parroco. In ogni caso non si può frequentare più di una Cellula. Non è per caso arma del demonio farti andare altrove perché stai meglio con quell’Animatore? Il Nemico vuole portare divisione. Nessuno si muove dal proprio posto senza aver sentito il Parroco.

23. Quest’anno il popolo vivrà il Momento dell’Incontro e dell’Amicizia, quindi, anche l’Animatore farà, durante l’incontro di Cellula, dei segni per far crescere l’amicizia fra i suoi membri.

24. La Cellula Esecutiva Parrocchiale sia sempre a disposizione degli Animatori e del popolo delle Cellule; prima di rivolgersi al Parroco si deve consultare la Cellula Esecutiva.

I MOMENTI DELL’INCONTRO DI CELLULA

L’incontro di Cellula si svolge così:

1. Canto e preghiera: 15 minuti, questo momento di preghiera spontanea inizia ogni incontro e deve essere guidato dall’Animatore. La preghiera e la lode si esprimono meglio attraverso il canto. Potete non essere abituati a cantare in un piccolo gruppo, allora potete usare una cassetta di canti registrati e conosciuti dal gruppo; sarebbe utile nominare un responsabile dei canti. Il 1o quarto d’ora non deve essere usato solo per i canti.

Il momento della preghiera spontanea è importante, ognuno loda e ringrazia Dio con semplicità e gioia. Se tutti i membri di Cellula appartengono al gruppo carismatico si possono usare anche solo i canti del Rinnovamento. Sia chiaro che non si eseguono solo canti, sono disponibili massimo 15-18 minuti.

2. Condivisione: 15 minuti, nel momento in cui i membri condividono quello che Dio sta insegnando loro e quello che sta accadendo nella loro vita, si verifica uno dei più grandi doni. Bisogna fare attenzione a quello che dicono i membri: è nella condivisione che la maggior parte delle difficoltà della loro vita viene in superficie. Attraverso questo momento i membri si educano a vicenda a riconoscere Dio nella loro vita, per questo il tema della condivisione deve riguardare due domande: che cosa ha operato Dio nella mia vita in questi giorni?

Che cosa ho fatto io per Lui (per l’evangelizzazione) nella settimana?

Questo momento è obbligatorio, l’Animatore deve pretenderlo subito dopo il canto; questo momento non deve essere escluso, come è stato fatto da alcune Cellule, perché l’evangelizzazione si svolge proprio in questo contesto, in cui i membri parlano della loro opera di evangelizzazione. Chi esclude questo momento è fuori dalla Cellula.

3. Insegnamento: 15 minuti, l’insegnamento è il modo di essere presente del parroco in Cellula.

Gli insegnamenti registrati si ritirano in parrocchia qualche giorno prima dell’incontro, quasi sempre il lunedì ed il martedì; con il CD sono consegnate le schede di approfondimento. In generale gli insegnamenti non riguardano l’evangelizzazione, perchè questa avviene in primo luogo al di fuori dell’incontro. Poichè all’incontro di Cellula vengono persone di differenti livelli di maturità, gli insegnamenti sono volti ad aiutare le persone a crescere ed a capire la Chiesa, i suoi insegnamenti e ad incoraggiare la crescita spirituale.

4. Approfondimento: 15 minuti, dopo aver ascoltato l’insegnamento, l’Animatore dà rilievo ai punti fondamentali e può porre delle domande. A causa del tempo limitato le domande devono essere trattate brevemente. Bisogna attenersi all’argomento dello insegnamento nessuno deve andare fuori tema; è compito dello Animatore richiamare e ricondurre la Cellula all’ordine; approfondire l’argomento signifi-ca discutere la catechesi ascoltata o letta dalla scheda. L’Animatore non può fare un altro insegna-mento ma deve lasciar parlare; molte Cellule si stan-no spegnendo perché alcuni Animatori sono molto loquaci e non danno spazio ai membri della Cellula.

5. Affari: 5 minuti, si riferisce ogni notizia riguar-dante le iniziative della parrocchia; si fa la questua senza prefissare la quota: ognuno dà quello che vuole.

La questua deve essere portata ogni mese al Parroco.

6. Preghiera finale: 15 minuti, questo momento scaturisce direttamente dalla preghiera iniziale di lode e dall’approfondimento. Si prega anche per le intenzioni che vengono dai membri del gruppo, per gli ammalati, etc., bisogna incoraggiare tutti a contribuire con le proprie preghiere.

N.B. l’incontro deve durare un’ora e quindici minuti, massimo un’ora e venticinque minuti.

L’Animatore deve tenere presente che i membri di Cellula hanno lasciato la casa per quel determinato periodo.

PROGRAMMA SECONDO

PASTORALE DI POPOLO

TEMA

La parrocchia, deve diventare sempre più luogo di incontro ed amicizia per le famiglie, per gli uomini, per i giovani ed i bambini.

META

Entro giugno 2013, tutto il popolo, che costituisce la Comunità parrocchiale, deve saper creare momenti d’incontro ed amicizia, specie nella Pasqua settimanale.

SLOGAN

non vi chiamo più servi, ma amici

MOTIVI

§ SITUAZIONE: la nostra parrocchia è additata dagli altri come una parrocchia pilota, ma tutti devono capire che il nostro fare è dettato da un cuore innamorato di Cristo.

§ PAROLA DI DIO: “Cercatemi nei piccoli e nei poveri”.

§ ESIGENZA DI CONVERSIONE: se tutti vedranno i nostri sforzi per creare amicizia, la gente si convertirà.

COME

 

 1. FESTA di MARIA BAMBINA   5-8 settembre  2012 
 2. POPOLO IN MISSIONE    1-28 ottobre   2012 
 3. FESTA di TUTTI i SANTI COMMEMORAZIONE DEFUNTI 1 novembre2 novembre 2012
 4. FESTA  S. G. MOSCATI  16 novembre  2012
 5. FESTA DELL’ IMMACOLATA  5 – 8 dicembre  2012
 6. NATALE

17 dicembre 2012 pranzo per i poveri

 2 dicembre 2012– 6gennaio 2013

 7. FESTA DELLA FAMIGLIA 21- 27 gennaio 2013    8.FESTA DELLA VITA  E   DELLA LUCE 1-2 febbraio2013 9.FESTA DELL’AMMALATO9-11 febbraio2013 10.QUARESIMA

18 marzo 2013 pranzo per i poveri

febbraio – 31 marzo2013 11.PENTECOSTE18-19 maggio201312. FESTA DELL’EUCARISTIA29 maggio 2 giugno201313. FESTA DELL’INCONTRO E DELL’AMICIZIA13-16 giugno2013

1. FESTA  DI  MARIA  BAMBINA

5-8 settembre 2012

 

TEMA

La parrocchia ha preso coscienza che l’8 settembre è la festa della Titolare della parrocchia.

META

Maria Bambina è stata scelta da Dio Padre per essere la Madre de Figlio Suo, Gesù.

SLOGAN

con  maria  incontro  i  fratelli

 GESTO

1. Donare al popolo le immaginette di Maria Bambina con la preghiera.

 

COME

1. Locandone, locandine, sito web, e-mail.

2. 5-6-7 triduo a Maria Bambina.

3. L’8 settembre la banda di S. Cecilia e le majorettes annunceranno al quartiere la grande festa. La banda, dopo aver percorso il quartiere, si porrà davanti alla chiesa e con le majorettes offrirà un incontro festo-so e gioioso. Il Parroco uscirà con la Madonna Bambina, accompagnato dagli Animatori, dalle catechiste, dalla Cellula Esecutiva e nel centro della piazza inviterà il popolo a professare la propria fede. Alla S. Messa, celebrata alle ore 19.00, saranno invitati i parroci del Decanato, per creare un momento di incontro con i presbiteri della zona.

 Alle ore 19.00 liturgia eucaristica, celebrata dal Parroco.

QUANDO

1. Entro il 2 settembre 2012

2. 5-6-7 settembre

3. 8 settembre

CHI

Parroco, Diaconi, C.E.P., E.R., E.C.Z., E.M., C.L., Animatori.

 

2. POPOLO IN MISSIONE

 1-28 ottobre 2012

 TEMA

La parrocchia per evangelizzare deve creare momenti d’incontro e di amicizia.

META

L’intero mese di ottobre diventi per tutta la parrocchia momento favorevole per l’evangelizzazione.

SLOGAN

chi  ama  vuole  essere  amico  degli  altri

 GESTO

L’annuncio dell’ottobre missionario sarà dato domenica 30 settembre, durante la S. Messa delle ore 12.00

COME

1. Lettera ai cristiani, manifesti, cartellonistica, sito web.

2. Domenica 30 settembre invito ufficiale, durante la Messa delle ore 12.00, al mese missionario.

3. Plenum delle Cellule martedì 2 ottobre.

4. La prima settimana, dal 1° al 5 ottobre, le due equipes missionarie visiteranno la zona di G. Pintor e del C/so Secondigliano.

5. Sabato 6 ottobre sarà celebrata la S. Messa, alle ore 16.00, in un parco scelto dalle equipes missionarie.

6. La seconda settimana, dall’8 al 12 ottobre, le equipes missionarie visiteranno Trav. Maglione, V/le dello Zodiaco, Piazza Giovanni XXIII.

7. Sabato 13 ottobre sarà celebrata la S. Messa, alle ore 16.00, in un parco scelto dalle equipes missionarie.

8. La terza settimana, dal 15 al 19 ottobre, le equipes missionarie visiteranno via Fosso del Lupo, P/tta Due Pini,V/le delle Comete.

9. Sabato 20 ottobre sarà celebrata la Messa, alle ore 16.00, in un parco scelto dalle equipes.

10. Lunedì 22 ottobre, incontro con i Pastori della Chiesa Evangelica, in luogo ed ora da stabilire.

11. La quarta settimana, dal 23 al 26 ottobre, le equipes missionarie visiteranno II Trav. Maglione, Via Cassano.

12. Sabato 27 ottobre sarà celebrata la Messa, alle ore 16.00, in un parco scelto dalle equipes.

Chiusura Mese Missionario, domenica 28 ottobre, S. Messa delle ore 12.00

 

QUANDO

1. Entro il 20settembre 2012

2. 30 settembre

3. 2 ottobre

4.5.8. Dal 1° al 27 ottobre

7. 22 ottobre

9. 28 ottobre

 

CHI

Parroco, Diaconi, E.R., E.C.Z., E.M., C.L., Animatori.

3. FESTA DI TUTTI I SANTI

COMMEMORAZIONE DEI DEFUNTI

 1-2 novembre 2012

 TEMA

Chi mangia l’Eucaristia crea punti d’incontro e di unione con l’umanità.

META

Il popolo di S. Maria della Natività sta maturando sempre più l’idea che, nutrendosi di Parola ed Eucaristia, diventa santo.

SLOGAN

chi  ama  e  perdona  è  santo

GESTO

1. Telegramma-augurio, autografato dal Parroco, a tutti i capifamiglia da consegnare con la lettera ai cristiani

2. Si realizzino due Libri dei Santi, uno per la zona Nord ed uno per la zona Sud. La processione con i Libri dei Santi sarà fatta dal Parroco, dai Diaconi e dai Coordinatori Zonali.

3. Si realizzi anche per i bambini del catechismo un Libro dei Santi, da loro firmato e portato in processione prima dell’inizio della Messa delle ore 10.00.

4. Il 2 novembre si ripeta il gesto del lumino, che sarà acceso dopo la Messa delle ore 18.00 e sarà posto sui davanzali, per dare testimonianza della propria fede a tutto il quartiere.

5. Allargare l’altare dove il popolo poserà le pagelline dei propri cari defunti.

6. Nell’omelia far comprendere che bisogna affidare a Dio i nostri cari defunti ed avere la forza e la rassegnazione per superare la loro perdita.

COME

1. Lettera ai cristiani, locandine, manifesti, sito web,   e-mail.

2. Preparare il “Libro dei Santi” ed il telegramma-augurio.

3. Preparare il Libro dei Santi per i bambini del catechismo.

4. 1° novembre, mini processione con i bambini, ore 9.45

5. 1° novembre, mini processione con gli operatori pastorali, ore 11.45

 

QUANDO

1.2.3. Entro il 24 ottobre 2011

4.5.6. Il 2 novembre.

CHI

Parroco, Diaconi, E.R., E.M., Animatori, E.C.Z., C.L.,

 

  4. FESTA  DI  S. GIUSEPPE  MOSCATI

16 novembre 2012

TEMA

I medici ed i paramedici del quartiere interiorizzino che la loro professione è una vocazione-missione, che può e deve creare sempre incontro ed amicizia.

META

Offriamo come modello di comportamento a tutti i medici e paramedici il santo medico Giuseppe Moscati.

SLOGAN

LA  SOFFERENZA  DELL’ALTRO  MERITA  RISPETTO:

CURALO  COME  SE  CURASSI  TE  STESSO

GESTO

1. Dalle 16.00 alle 18.00, nelle aule della parrocchia,  equipes mediche tratteranno varie tematiche sanitarie.

2. Biglietto d’invito a medici ed infermieri della parrocchia.

3. Regalare ai medici e paramedici intervenuti una medaglina di S. Giuseppe Moscati.

 

COME

1. Lettera ai cristiani, locandine, manifesti, sito web,   e-mail.

2. S. Messa solenne alle ore 18.00, preparata da medici e da infermieri.

3. Testimonianza di alcuni ammalati

4. Al termine della Messa il Parroco offrirà ai medici e paramedici intervenuti una festa con buffet, nel salone parrocchiale.

 

QUANDO

1. Entro il 7 novembre 2011

2. 3. Il 16 novembre

 

CHI

Parroco, Diaconi, E.R., E.M., Animatori, E.C.Z., C.L.

 

5.  FESTA DELL’IMMACOLATA

 5-8 dicembre 2012

 

TEMA

Il popolo di Secondigliano sa che Maria, sotto la croce, è diventata Madre dell’umanità, quindi, seguendo il Suo esempio, dobbiamo dire sempre sì a Dio Padre.

 META

Maria è cresciuta, ogni momento della Sua vita, nella fede; cerchiamo, anche noi, di crescere nella fede e nella carità

SLOGAN

MARIA: incontro  tra  dio  e  l’uomo

 

GESTO 1

Mercoledì 7 dicembre, adorazione dalle 21.00 alle 22.00, poi la Madonna sarà portata in processione nella piazza.

GESTO 2

Concerto mariano della Banda dei Salesiani alle ore 22.30

 

COME

1. Lettera ai cristiani, locandine, manifesti, cartelloni-stica, sito web, e-mail.

2. Catechesi di preparazione, per l’anniversario di sacerdozio del nostro Parroco, sui seguenti temi:

5 dicembre h 18.00: Maria ed il sacerdote.

6 dicembre h 18.00: Maria, Regina dei consacrati

2. Venerdì 7 dicembre: h 17.30 S. Rosario guidato dal Parroco; h 18.00        S. Messa; inizio Veglia mariana    h 21.00 con l’adorazione; h 22.30 concerto mariano, h 24.00 S. Messa.

3. Sabato 8 dicembre: festa dell’Immacolata Concezione, S.S.Messe ore 8.30-10.00-12.00.

 

QUANDO

1. Entro il 30 novembre 2012

2. Il 5-6 dicembre.

3. 7 dicembre

4. 8 dicembre.

 

CHI

Parroco, Diaconi, E.R., E.P.P., E.M., E.C.Z., C.L.

6. FESTA DEL NATALE

2 dicembre 2012 – 6 gennaio 2013

TEMA

L’Avvento è celebrato dal nostro popolo veramente come nostalgia del Divino: Dio viene incontro all’uomo.

META

Il popolo di S. Maria della Natività capisca che realmente Dio è presente in Gesù, Figlio di Maria di Nazaret.

 

SLOGAN

Natale: vero  incontro  di  dio  con  l’uomo

GESTO

1. L’Equipe di Redazione prepari, come ogni anno, il calendario d’Avvento.

2. Pranzo per i poveri lunedì 17 dicembre.

3. Concorso a premi per le scuole elementari e medie del territorio sul tema: Natale e famiglia.

 

COME

1. Corona d’Avvento nel tempio, calendario nelle zone.

2. Lettera ai cristiani, striscioni, locandine, sito web, e-mail.

3. Martedì 4 dicembre plenum delle Cellule.

4. Inaugurazione del presepe allestito nel cortile della chiesa.

5. Gli Animatori e il popolo delle Cellule  partecipino per tutto il periodo di Avvento, alla preghiera di lode e alla S. Messa alle ore 6.45.

6. Mercoledì d’Avvento: 5-12-19 dicembre Lectio Divina sull’Eucaristia, come incontro con Dio.

7. L’Avvento sia sempre vissuto con meraviglia e gioia. In questo periodo si dia maggior attenzione all’adorazione del venerdì sera, rispettando il digiuno, offerto per i bisognosi; si prevedano anche dei segni da effettuare durante l’adorazione.

8. Le catechesi del triduo dell’Immacolata e dell’Avvento siano considerate scuola di formazione per tutti gli Animatori, le catechiste, il R.n.S. e tutti gli operatori pastorali.

Gli Animatori che in quei giorni hanno l’incontro di Cellula, devono spostare l’ora o il giorno per partecipare alle catechesi, che si terranno alle ore 18.30.

9. Il Parroco, come al solito il 24 dicembre, alle ore 23.00, uscirà con il Bambino per le strade del quartiere; a mezzanotte si celebrerà la liturgia della Messa di Natale.

10. 31 dicembre, S. Messa alle ore 17.30 e Te Deum.

11. Il 3 gennaio 2013, dopo la S.Messa, si terrà un incontro di fraternità con gli operatori pastorali, con tombolata e dolci natalizi.

12. 6 gennaio, recital dei bambini e dei giovanissimi e premiazione del tema più interessante.

 

QUANDO

1. Entro il 15 dicembre.

2. 4 dicembre

3. 8 dicembre

4. Per tutto il periodo d’Avvento.

5. 5-12-19 dicembre

6. Per tutto il periodo d’Avvento

7. 5-6-12-19 dicembre.

8. 24 dicembre

9. 31 dicembre

10. 3 gennaio 2013

11. 6 gennaio.

 

CHI

Parroco, Diacono, E.R., E.P.P., E.M., E.C.Z., C.L.

 

7.  FESTA DELLA FAMIGLIA

  21-27 gennaio 2013

 TEMA

La famiglia, voluta dal Signore, è sacra.

META

Si sollecitino le famiglie a partecipare insieme alla S. Messa della domenica, alla lectio divina in Avvento, Quaresima e periodo pasquale.

 

SLOGAN

famiglia: sei  cara  a  dio

GESTO

1. Inviare un telegramma di auguri alle coppie che celebrano un anniversario significativo.

2. Preparare “la pergamena della famiglia”; sul retro saranno specificati gli appuntamenti della lectio divina della Quaresima e del periodo pasquale.Preparare “la pergamena della famiglia”; sul retro saranno specificati gli appuntamenti della lectio divina della Quaresima e del periodo pasquale.

 

COME

Lettera ai cristiani, locandone, sito web, e-mail.

Invitare tutte le coppie che hanno contratto matrimonio in Parrocchia dal 2006 al 2012.

Domenica 20 gennaio, il Parroco annuncerà la Festa della Famiglia in tutte le Messe.

La “Settimana della Famiglia” sia preparata e vissuta in vista della Festa dell’Incontro e della Amicizia.

  Lunedì 21 ore 18.00

Incontro con uno psicologo, un ginecologo ed il Parroco sull’importanza del Matrimonio e della fedeltà al partner.

Martedì 22, ore 18.00

Le famiglie facciano l’esperienza della preghiera di lode; si inviteranno anche i bambini del catechismo con i genitori.

Mercoledì 23 ore 18.30:

Dopo la S. Messa, tavola rotonda sui problemi derivanti ai bambini di genitori separati o divorziati.

Giovedì 24 ore 18.30:

Organizzare nelle aule vari laboratori, per facilitare l’incontro tra genitori e figli, tra famiglie, giovani, bambini.

Venerdì 25, ore 20.30:

Famiglia e preghiera; s’invitino le famiglie a partecipare all’adorazione comunitaria, dopo aver ascoltato alcune testimonianze di famiglie della nostra parrocchia.

Sabato 26 ore 13.00

Agape con gli operatori pastorali, nel prefabbricato della chiesa, incontri gioiosi e fraterni per creare maggiori rapporti di amicizia

Domenica 27 ore 18.00

Festa in parrocchia e celebrazione degli anniversari significativi; seguirà l’agape festosa nei locali parrocchiali.

 

QUANDO

1. Entro il 15 gennaio 2013.

2. Dal 21 al 27 gennaio.

3. 20 gennaio.

4. 21-22-23-24-25-26-27 gennaio.

 

CHI

Parroco, Diaconi, E.R., E.P.P., E.M., E.C.Z., C.L

 

8. FESTA   DELLA  VITA  E  DELLA  LUCE

1– 2 febbraio 2013

TEMA

La famiglia senza Dio non è famiglia.

META

Insegnare alle famiglie che l’unica cosa importante è salvaguardare il Matrimonio, facendo ogni sacrificio.

SLOGAN

famiglia, sei  icona  della  trinità

 GESTO

1. I messaggeri porteranno a tutte le famiglie la candela. Festa dei bambini del catechismo, animata dai clowns e spettacolo di magie, 1 febbraio alle ore 17.00,

2. La mattina del 2 febbraio, il Parroco incontrerà i bambini della scuola N. Sauro.

3. 2 febbraio, ore 18.00, S. Messa solenne per la presentazione di Gesù al tempio.

4. Il Parroco inviterà i nonni a partecipare con i nipotini alla Messa.

 

COME

1. Locandine e locandone, sito web, e-mail.

2. Portare la candela alle famiglie.

3. Festa dei bambini.

4. Incontro con i bambini della scuola N. Sauro

5. Festa della luce come da liturgia.

 

 QUANDO

12.

3.

4-5

Entro il 23 gennaio 20132 febbraio2 febbraio.

 

 

 

CHI

Parroco, Diaconi, E.R., E.P.P., E.M.

9. FESTA DELL’AMMALATO

9 – 11 febbraio 2013

 

TEMA

L’ammalato, nella nostra parrocchia, è sempre messo al primo posto.

META

Il popolo di S. Maria della Natività, deve ancora capire che la malattia non deve essere considerata un castigo di Dio, ma, come un’opportunità, offerta da Dio per essere più simili al Figlio Suo, Gesù.

SLOGAN

con  te, signore,

 anche la sofferenza  diventa  dono

GESTO

Invitare la Conferenza di S. Vincenzo de’ Paoli a visitare gli ammalati, portare un biglietto di auguri e solidarietà del Parroco e accompagnarli, l’11 febbraio, a Messa dove riceveranno l’unzione.

 

COME

1. Lettera ai cristiani, locandine, sito web, e-mail

2. Sabato 9 febbraio, alle ore 17.00, la tematica sanitaria sarà organizzata dal dott. Luciano Bello.

3. Lunedì 11, festa di nostra Signora di Lourdes, accoglienza ore 17.00; S. Messa solenne alle ore 17.30 con unzione e benedizione degli ammalati, litanie di liberazione.

4. Alla fine della Messa, processione della statua della Madonna per le strade del quartiere.

 

QUANDO

1.

2.

3-4.

Entro il 2 febbraio 2013.9 febbraio.11 febbraio.

 

 

 

CHI

Parroco, Diaconi, Conferenza S. Vincenzo de’ Paoli, E.P.A., E.R., E.M., E.C.Z., R.n.S.

 

10.  FESTE PASQUALI

10.1 QUARESIMA

13 febbraio – 31 marzo 2013

 

TEMA

Il popolo di S. Maria della Natività vive la Quaresima come un ritiro spirituale, che l’introduce alla Pasqua.

META

È importante far capire a tutto il popolo che la Quaresima è la palestra dello Spirito Santo e Dio ci usa misericordia.

SLOGAN

solo  l’amicizia  con  dio 

ti fa  incontrare  il  fratello

 GESTO

All’inizio della Quaresima si realizzerà un deserto sul sagrato della chiesa.

COME

Lettera ai cristiani, locandine, locandone, sito web.

Tutti gli Animatori ed il popolo delle Cellule partecipino, alle ore 6.45, alla S. Messa e preghiera di lode per tutta la Quaresima.

Plenum delle Cellule: 19 febbraio.

Lectio divina i mercoledì di Quaresima: 20-27 febbraio- 6-13 marzo.

Lunedì 18 marzo, pranzo per i fratelli bisognosi.

Cena Ebraica con gli operatori pastorali, martedì 19 marzo, ore 18.30.

Cena Ebraica con i bambini, mercoledì 20 marzo ore 16.00.

Giovedì 21 marzo, ore 21.30, si celebrerà la Veglia Mariana; il tema sarà: con Maria incontrerai Cristo ed i fratelli.

Proporre il precetto pasquale ai ragazzi dell’Istituto Vittorio Veneto.

La Via Crucis sarà fatta dal Parroco nel tempio e dagli operatori pastorali nelle zone.

Anche quest’anno la Via Crucis del Venerdì Santo sarà fatta per le strade del quartiere

Durante i venerdì di adorazione quaresimale, il popolo s’impegnerà a fare il digiuno, come esercizio di preghiera e carità.

È auspicabile la presenza di tutto il popolo delle Cellule, delle famiglie, dei giovani: il venerdì è il giorno dell’incontro.

 

QUANDO

il 5 febbraio 2013.

Per tutto il periodo della Quaresima.

19 febbraio

20-27 febbraio, 6-13 marzo.

18 marzo.

19 marzo.

20 aprile.

21 marzo.

All’inizio della Quaresima.

Tutti i venerdì di Quaresima.

 

 

CHI

Parroco, Diaconi, E.R., E.P.P., E.M., E.C.Z., C.L.

 

10.2 SETTIMANA SANTA

Domenica delle Palme, 24 marzo 2013, gli Animatori, le varie equipes di servizio, i giovani, i giovanissimi ed i cresimandi, alle ore 11.30, aspetteranno il Parroco nella P/tta due Pini, insieme percorreranno le strade: Canonico Stornaiuolo, G. Imparato, Piazza Giovanni XXIII e giungeranno in chiesa.

Lunedì 25 marzo liturgia penitenziale

Martedì 26 marzo consegna delle piantine di grano e liturgia penitenziale per il R.n.S.

 

TRIDUO  PASQUALE

 

Giovedì Santo, 28 marzo, Coena Domini come da liturgia.

L’altare della Reposizione avrà come tema: l’Eucaristia è l’incontro di Dio con l’uomo

Venerdì Santo, 29 marzo, come da liturgia. Dopo l’adorazione della croce, seguirà la Via Crucis per le strade del quartiere.

Sabato Santo, 30 marzo, la veglia inizierà alle ore 23.00. Il Parroco inizierà il Lucernario fuori dalla chiesa con un grande fuoco, in cui butterà tutti i peccati, che  impediscono l’incontro con Gesù.

 

 11. FESTA DI PENTECOSTE

18-19 maggio 2013

 TEMA

È lo Spirito Santo che guida la Chiesa e protegge i Suoi figli dagli attacchi delle tentazioni.

META

Il popolo sta prendendo sempre più coscienza che la Pentecoste è il dono che il Padre ha fatto all’umanità.

SLOGAN

vieni,  Spirito SANTO, 

rendici  degni  di  dio    

 

GESTO

La chiesa sarà addobbata con nastri e bandiere rosse, recanti i  doni dello Spirito Santo.

 

COME

1. Lettera ai cristiani, locandone, sito web, e-mail.

2. Ogni domenica di Pasqua, 7-14-21 aprile, 5-12 maggio nell’omelia si commenterà uno dei doni dello Spirito Santo.

3. Sabato 18 maggio: grande veglia di Pentecoste h 23.00

4. Domenica 19: S.S. Messe ore 8.30-10.00-12.00-18.00

 

QUANDO

1. Entro il 10 maggio 2013

2. 7-14-21 aprile, 5-12 maggio

3. 18 maggio

4. 19 maggio

 

CHI

Parroco, Diaconi, E.R., E.M., R. n. S.

 

12. FESTA  DELL’EUCARISTIA

29 maggio – 2 giugno 2013

TEMA

Il nostro popolo ha preso coscienza che l’Eucaristia è la forza ed il tesoro della Chiesa.

META

Si prenda maggiore consapevolezza che l’Eucaristia è l’incontro vivo di Dio con il Suo popolo.

SLOGAN

gesù  crea  amicizia  e  comunione

GESTO

Chiesa e quartiere addobbati a festa.

Lettera ai cristiani, locandone, sito web, e-mail.

Adornare, come al solito, il perimetro esterno della chiesa con bandiere e fiori.

Dal 29 al 31 maggio: ore 9.00 S. Messa, 9.30 lodi,  esposizione solenne; adorazione continua; ore 17.45 Vespro; S. Messa ore 18.00.

Sabato 1 giugno: ore 9.00 S. Messa, 9.30 lodi,  esposizione solenne; adorazione fino alle ore 12.00.

Vespri ore 17.30, segue S. Messa, poi, processione per le strade del quartiere.

Domenica 2 giugno, chiusura della festa, S. Messa in piazza, ore 12.00.

QUANDO

Entro il 21 maggio 2013

Dal 29 al 31 maggio

Sabato 1 giugno

Domenica 2 giugno

CHI

Parroco, Diaconi, E.R., E.M., E.C.Z., C.L., C.P.

 

 

 12. FESTA  DELL’INCONTRO  E  DELL’AMICIZIA

13-16 giugno 2013

 TEMA

Il popolo di S. Maria della Natività deve prendere coscienza che, solo vivendo l’amicizia e l’incontro, potrà vivere l’Eucaristia.

META

L’Eucaristia spinge ogni battezzato a creare momenti di vero e felice incontro.

SLOGAN

come  gesù,  dai  la  vita  per  i  tuoi  amici

 

GESTO

Si darà al popolo un cartoncino a forma di mani che si stringono, con la scritta dello slogan.

 

COME

Lettera ai cristiani, locandone, sito web, e-mail.

Giovedì 13, invitare un relatore o un sociologo che ci consigli come creare rapporti veri e sinceri con gli altri.

Venerdì 14, adorazione, dalle ore 21.00 alle 22.00, con tema: Eucaristia ed amicizia.

Sabato 15: dopo la Messa delle h 18.00, momenti di incontro nel salone del prefabbricato, con festa, spaghettata e pizza.

Domenica 16, ore 12.00: Celebrazione Eucaristica con alcuni parroci del Decanato, per dare esempio di incontro ed amicizia.

QUANDO

Entro il 2 giugno 2013

Giovedì 13 giugno

Venerdì 14 giugno

Sabato 15 giugno

Domenica 16 giugno

 

CHI

Parroco, Diaconi, E.R., E.M., E.C.Z., C.L., C.P.

 

PROGRAMMA TERZO

PASTORALE FAMILIARE

 TEMA

Il popolo di S. Maria della Natività interiorizzi definitivamente il concetto che la famiglia vera è quella voluta da Dio: maschio e femmina.

META

Entro giugno 2013 la famiglia parrocchiale comprenda che la partecipazione all’Eucaristia fa creare nuovi e duraturi rapporti con gli altri.

SLOGAN

 famiglia: luogo  d’incontro

 

MOTIVI

– SITUAZIONE: oggi la famiglia è attaccata da tutte le parti. Molti cialtroni parlano di sviluppo della famiglia, portandola verso deviazioni immorali e pericolosamente degradanti. Solo la Chiesa e gli uomini di buona volontà pongono veramente la famiglia al centro dei loro problemi. Famiglia sana, giovani sani

– PAROLA DI DIO: “L’uomo ami la sposa come la propria carne”.

– ESIGENZA DI CONVERSIONE: una famiglia da sola non riesce a proteggere i propri figli dai mali; deve unirsi ad altre famiglie per chiedere alle Istituzioni di soddisfare i propri bisogni, culturali e materiali.

 

COME

Si tengano tre corsi prematrimoniali: il primo inizierà  sabato 6 ottobre 2012 e finirà il 1° dicembre, dalle 20.00 alle 21.30; il secondo corso si terrà dal 12 gennaio al 9 marzo 2013, dalle 20.00 alle 21.00; il terzo corso inizierà domenica 13 gennaio e sarà tenuto da un’equipe familiare e dagli stessi esperti del sabato.

Quest’anno il Parroco inviterà i giovanissimi ed i giovani fidanzati a partecipare ai corsi prematrimoniali, soprattutto a quello di ottobre.

La famiglia, oggi, sta perdendo i valori, perché ha messo al primo posto l’apparire e le cose. È necessario invitare le coppie alla preghiera di adorazione del venerdì, alla preghiera di lode del martedì ed alla Lectio Divina in Avvento, Quaresima e periodo pasquale. La famiglia deve essere consapevole che la preghiera attira la benedizione di Dio; quindi, in occasione della Festa della Famiglia si darà alle famiglie un libretto di preghiere, edito da L.D.C.

Si continui l’esperienza più che positiva dell’Informa Famiglia, che ricorderà anche gli appuntamenti della Lectio Divina.

La famiglia, per essere fedele al piano di Dio, deve vivere i tempi forti dell’anno liturgico come momenti di crescita spirituale ed umana.

Si dia rilievo alla Festa della Famiglia (vedi programmazione 7), che deve essere preparata con cura dalla Equipe di Pastorale Familiare e da tutte le Cellule Familiari. In quella occasione si consegnerà alle famiglie “la pergamena della famiglia perfetta” ed il libricino di preghiere.

Si continui la catechesi alle mamme dei bimbi della Prima Confessione e della Prima Comunione, che il Parroco terrà il martedì dalle ore 17.15 alle 18.00, in chiesa.

I cresimandi dovranno conoscere il percorso biblico da Abramo a Gesù.

Ricordare, all’inizio del corso di Cresima, le qualità umane e spirituali che devono avere i padrini e le madrine, che non devono essere assolutamente dei separati conviventi, divorziati, devono essere neces-sariamente cresimati e frequentanti la chiesa.

Quest’anno i bambini della platea scolastica materna, elementare e media, in Avvento, saranno invitati, con i genitori, a visitare il presepe allestito nel cortile della parrocchia e quello artistico del ‘700..

Si preveda un incontro con i genitori ed i padrini dei cresimandi in una delle domeniche di Avvento e Quaresima.

È necessario avere degli incontri con i genitori dei ragazzi del post communio e dell’Oratorio.

Si proponga un ritiro con i genitori di questi ragazzi in Avvento.

La Cresima sarà celebrata domenica 19 maggio 2013, nella S. Messa delle ore 12.00.

 

 

IL CAMMINO DELLE FAMIGLIE

(da “PARROCCHIA 2000”)

 

Nell’ambito della pastorale, riveste una importanza eccezionale la Pastorale Familiare.

– Con la Pastorale delle Cellule si cerca di arrivare a ogni singola persona, che viene convocata perché doni la sua vita a Gesù e diventi evangelizzatrice.

– Con la Pastorale di Popolo si cerca di convocare tutto il popolo perché faccia un cammino progressivo, globale, programmato fino a realizzare questo obiettivo: che diventi il Popolo dell’Alleanza, un popolo evangelizzato ed evangelizzante che dà lode al Signore.

– Con la Pastorale Familiare si cerca di convocare tutte le famiglie perché realizzino il progetto che Dio ha concepito sulla famiglia: che essa diventi, nell’ambito della Chiesa locale, la Chiesa domestica.

– Le Cellule Familiari si sono inserite bene nel programma cellulare e s’incontrano settimanalmente; continuino la proliferazione delle loro Cellule con un cammino specifico.

L’IDEALE DELLA FAMIGLIA CRISTIANA

Dio ha concepito la famiglia umana come immagine della Famiglia Trinitaria e come piccola, ma intensa realizzazione di Chiesa.

L’ideale della famiglia ricalca, quindi, le linee della vita trinitaria e i costitutivi della Chiesa.

 

Comunità  d’amore

La famiglia è chiamata a diventare una comunità di amore, nella quale si apprendono e si intrecciano tanti tipi di amore:

– l’amore coniugale,

– l’amore paterno,

– l’amore materno,

– l’amore filiale,

– l’amore fraterno.

 

Chiamata a diventare una unità di amore, la famiglia è il luogo privilegiato in cui:

– si riceve amore,

– si dona amore,

– s’impara ad amare.

È una vera palestra d’amore.

I membri di una famiglia cristiana, essendo figli di Dio e membri di Gesù, sono chiamati ad amarsi soprannatu-ralmente, cioè col cuore stesso di Cristo (carità).

 

È difficile dire se s’impara prima ad amare Dio e poi s’impara ad amarsi reciprocamente o viceversa.

L’ideale sarebbe che i due amori procedessero di pari passo.

È certo che l’amore coniugale, paterno, materno, filiale devono diventare segno dell’amore di Dio e quindi devono aiutare i membri della famiglia cristiana a scoprire l’amore di Dio e a ricambiarlo.

 

Così la famiglia diventa:

una comunità di fede, in cui si assume la mentalità di Dio espressa dal Vangelo;

una comunità di speranza, i cui membri vivono proiettati verso il Regno;

una comunità di amore, i cui membri mettono Dio al centro della vita.

 

COMUNITà  DI  DIALOGO

 La famiglia è chiamata a diventare il luogo privilegiato del dialogo e non di urla o monologhi:

  • dialogo di coppia,
  • dialogo intergenerazionale,
  • dialogo fraterno, che si apre al dialogo con tutti.

La mancanza di dialogo in famiglia sta alle radici di tanti futuri fallimenti coniugali e di tanti atteggiamenti o sentimenti negativi presenti nel cuore dei figli.

 

comunità  di  distinzione

 

Tutti i membri della famiglia, pur chiamati a vivere in comunione, sono diversi”.

Questa diversità o distinzione tipizza tutto il loro essere, ma in modo particolare la loro libertà.

 

Comunità  di  culto

 

La famiglia è chiamata a diventare una comunità di preghiera e di culto.

Si potrebbe dire così: la famiglia, in quanto Chiesa domestica, è il tempio in cui si attua la preghiera per- sonale, la preghiera di coppia, la preghiera comunitaria.

 

Comunità  di  servizio

Come la Chiesa è una comunità missionaria, nella quale ogni cristiano deve mettere i suoi doni a servizio degli altri, così la famiglia, in quanto “Chiesa in miniatura”, è una piccola comunità missionaria, nella quale ogni membro deve offrire il suo dono: c’è chi dona autorità, c’è chi dona esperienza, c’è chi dona saggezza, c’è chi dona tenerezza, c’è chi dona gioia….

 N.B. La famiglia fa festa con Gesú, la Domenica è, quindi, il giorno per eccellenza della famiglia.

 

PROGRAMMA QUARTO

PASTORALE GIOVANILE

 TEMA

Le famiglie siano consapevoli che i giovani ricevono continuamente messaggi negativi dal mondo e dai mass media. Abbiano ben chiaro il concetto che l’unica istitu-zione che difende veramente i giovani è la Chiesa, che si pone come saldo baluardo dei veri valori etici.

META

Entro giugno 2013, i giovani del nostro quartiere sappiano creare stabili rapporti di amicizia.

SLOGAN

giovane, con  gesù  troverai  la  felicità

GESTO

 Si doni ai giovani, un portachiavi con uno slogan e l’immagine della chiesa.

 

MOTIVI

– SITUAZIONE: molti sono i giovani che frequentano la parrocchia, ma moltissimi, purtroppo, sono ancora lontani.

– PAROLA DI DIO: Onora il padre e la madre… Rispetta i tuoi figli!

– ESIGENZA DI CONVERSIONE: i giovani della parrocchia devono andare verso i lontani.

 

COME

4° ritiro Emmanuel per i giovani: 23-24-25 novembre 2012.

I giovani, che hanno partecipato ai ritiri Emmanuel, hanno già formato sei Cellule Giovanili.

Una volta al mese si incontreranno con il Parroco tutti i giovani dell’Emmanuel, del R.n.S., della schola cantorum, della Compagnia Teatrale “Insieme Per Voi”, i cresimandi.

In Avvento e Quaresima si faccia fare ai giovani esperienza di servizio.

La 1a e la 2a domenica di ogni mese i giovani facciano l’esperienza di preghiera in Piazza Giovanni XXIII.

S’invitino sempre i giovani a frequentare con interesse e zelo l’adorazione del Venerdì sera e le iniziative dell’Avvento e della Quaresima.

 

 


PROGRAMMA  QUINTO

PASTORALE  DEGLI  ANZIANI

TEMA

Anche il nostro quartiere è ricco di anziani, che sono inseriti bene sia nella pastorale di popolo che nelle Cellule.

 

META

Entro giugno 2013 gli anziani siano consapevoli di essere importanti nella vita del quartiere.

 

SLOGAN

la  tua  età  è  fonte  di  sapienza

e  maestra  di  vita

 

MOTIVI

– SITUAZIONE: oggi si è allungata la vita e l’uomo a 70 anni si sente ancora dinamico, vuole essere protagonista.

– PAROLA DI DIO: Gesù non ha emarginato nessuno.                               

– ESIGENZA DI CONVERSIONE: bisogna formare un movimento della terza età, in cui i sessantenni e gli ottantenni si incoraggino vicendevolmente.

 

COME

Invitare, un venerdì al mese, un geriatra che dia consigli ai nostri anziani.

Sollecitare alcuni Ministri Straordinari dell’Eucaristia a far parte dell’Equipe Pastorale Anziani.

I Ministri Straordinari dell’Eucaristia ed i Messaggeri collaborino nell’individuare gli anziani che da molto tempo non vengono in parrocchia, per informare la Conferenza S.Vincenzo de’ Paoli, affinché li possa visitare.

La Messa del Primo Venerdì di mese diventi la Messa dell’anziano, della famiglia, dei giovani.

Si consideri, allora, il Primo Venerdì di mese come momento di catechesi per questa fascia di età.

Si faciliti l’inserimento degli anziani in tutte le azioni pastorali, senza mortificare la loro difficoltà ad evangelizzare. Praticamente, se vi sono Cellule di soli anziani, queste continueranno il cammino delle Cellule anche se diventano pochi i membri.

Il venerdì è il giorno degli anziani, si organizzino occasioni di festa per loro, tombolate, lettura dei giornali, visione di film.

Invitare gli anziani alla Festa dell’Ammalato, alle feste  mensili, alle iniziative di Avvento e Quaresima.

Gli anziani abbiano sempre il primo posto nelle feste.

 

 

QUANDO

Un venerdì al mese

All’inizio dell’anno pastorale

Quando svolgono il loro ministero

Il Primo Venerdì di mese

Quando è necessario

Ogni venerdì

Festa dell’Ammalato, Avvento, Quaresima

In tutte le feste mensili

 

CHI

Parroco, Diaconi, collaboratori, E.PA., E.R., E.M., C.A.

 

 

PROGRAMMA  SESTO 

PASTORALE  DELL’ORATORIO

 

Si sta consolidando in modo soddisfacente l’equipe dell’Oratorio.

Quest’anno fra le sue attività sarà apprestata una pista per le macchine da corsa.

Le attività dell’Oratorio si svolgeranno sempre il sabato, dalle ore 15.00 alle 17.00.

L’Oratorio, in quest’anno pastorale, è stato un momento felice per la crescita dei ragazzi, si auspica che nell’anno prossimo esso diventi maggiormente dinamico e faciliti l’aggregazione di tutti i ragazzi.

Si consiglia di organizzare una festa dell’Oratorio, sabato 20 aprile, che preveda anche una gita.

 

 PROGRAMMA  SETTIMO

PASTORALE  DELLA  FORMAZIONE  DEI  MINISTRI

 TEMA

Gli operatori pastorali devono diventare sempre più fonte di incontro tra Gesù ed i lontani.

META

Tutti gli operatori pastorali sappiano che ogni azione pastorale è fonte di crescita per la loro vita umana e spirituale.

SLOGAN

il  vero  operatore  pastorale

è  colui  che  si  fa  servo  per  il  fratello

 

MOTIVI

– SITUAZIONE: i collaboratori sono veramente tanti e caratterialmente diversi, ma è necessario che tra loro si consolidi sempre più l’amici-zia ed il rispetto. 

– PAROLA  DI  DIO: Se un chicco di grano non muore, non porta frutto.                            

– ESIGENZA DI CONVERSIONE: gli operatori pastorali si rendano conto che sono guardati, additati e giudicati dal popolo.

GESTO

Donare ad ogni operatore pastorale un bigliettino con lo slogan, al ritiro del 29 settembre 2012, ore 16.00.

COME

1.

 

2.

Ritiro con tutti gli operatori pastorali sabato 29 settembre 2012, alle ore 16.00, e terminerà con la S. Messa.In Avvento e Quaresima si proponga a tutti gli operatori pastorali di partecipare alla S. Messa ed alle lodi al- le ore 6.45.

Tutti i collaboratori partecipino alla Lectio Divina in Avvento, Quaresima e periodo pasquale; in particolare si raccomanda agli Animatori di considerare l’adorazione del venerdì sera giorno di preghiera e formazione spiritua-e e pastorale. Se non si prega da soli e comunitariamente non si cresce spiritualmente e non si costruiscono ponti di fraternità, rispetto, amicizia.

Incontri settoriali:

v   Incontro di formazione catechiste: 1° lunedì  di mese.

v   Incontro con gli Animatori di Cellula: 2° lunedì di mese, ore 18.45-19.45.

v   Il Consiglio Pastorale Parrocchiale s’incontri all’inizio ed alla fine dell’anno pastorale: il 29 settembre 2012 ed a giugno 2013.

v   La C.E.P. s’incontri ogni due mesi o secondo le esigenze pastorali.

v   L’Equipe Familiare s’incontrerà ogni due mesi per la verifica e la programmazione della Pastorale Familiare.

v     R.n.S.: tutti i martedì preghiera alle ore 18.30.

v   Corso addestramento Animatori: 4-9 febbraio  2013, ore 19.00-20.30

La Lectio Divina d’Avvento, Quaresima, periodo pasquale, sia considerata momento di crescita, studio e formazione per tutto il popolo, ma in particolare per gli operatori pastorali. Gli Animatori ed i membri di Cellula devono assolutamente interve-nire per cui gli incontri, che si tengono il mercoledì, devono essere spostati per consentire la partecipazione alla Lectio Divina.

CHI

Parroco, Diaconi, E.R.

 

PROGRAMMA  OTTAVO

PASTORALE  DEI   MINISTERI  FONDAMENTALI

CENTRO  PROFETICO ≈  LITURGICO ≈ CARITATIVO

 

CRITERIO 1

Le attività riguardanti il centro Profetico, Liturgico e Caritativo siano svolte tenendo sempre presente l’obiettivo annuale di tutto il progetto:

la  parrocchia  deve  vivere

la  domenica  come  il  giorno  dell’incontro 

tra  dio  ed  il  popolo

 

CRITERIO 2

È necessario che le attività dei tre Centri creino ancor più  nelle persone la mentalità profetica, sacerdotale,  caritativa.

COME

Tutti gli operatori pastorali sono coscienti di dover lavorare con umiltà per il Signore, consegnando nelle mani del Parroco il loro lavoro, consistente nella preparazione dei bambini al Battesimo, alla Prima Comunione, dei ragazzi alla Cresima.

 

1.  CENTRO  PROFETICO

Catechesi prebattesimale: si tengano sempre tre incontri i venerdì precedenti il Battesimo, che sarà celebrato, ogni mese, la 2a domenica di mattina e l’ultima di pomeriggio.

All’ultimo incontro è gradita la presenza della madrina e del padrino, che devono essere cresimati, sposati in chiesa, non divorziati o conviventi.

Catechesi prematrimoniale: si tengano tre corsi di nove incontri durante l’anno. La presenza dei genitori dei fidanzati è obbligatoria all’ottavo incontro.

Il 1° corso inizierà il 6 ottobre 2012 e finirà il 1° dicembre il secondo inizierà il 12 gennaio 2013 e finirà il 9 marzo; il terzo inizierà domenica 13 gennaio e finirà  il 10 marzo.

Quest’anno, il Parroco inviterà i giovanissimi ed i giovani fidanzati a partecipare ai primi incontri di ciascun corso di catechesi prematrimoniale, affinchè abbiano coscienza e rispetto del proprio corpo, conoscano la psicologia di coppia, per poter fare una esperienza positiva di fidanzamento.

Lunedì Biblico: il diacono Camillo Garzia, alle ore 19.00, commenterà il Vangelo.

Giovedì Biblico: alle ore 18.30, il Parroco continuerà la Lectio Divina sul Vangelo di Matteo.

Catechesi di preparazione alla Cresima: I corsi si terranno domenica, dalle 10.00 alle 11.00, e lunedì dalle ore 19.00 alle 20.00.

I cresimandi devono partecipare alla Messa domenicale delle ore 12.00; chi non sente la necessità di partecipare alla Messa non riceverà il sacramento della Cresima; chi fa più di 6 assenze dovrà ripetere il corso, perciò all’inizio dello stesso sarà consegnata una scheda per annotare le presenze. I catechisti devono informare il Parroco e delle assenze e della non attiva partecipazione dei giovani.

Dal mese di settembre si dia maggiore pubblicità a questi corsi, perché non si faranno corsi oltre quelli ufficiali sopra esposti.

Per i corsi straordinari di Cresima solo il Parroco è legittimato a stabilire chi deve seguire il corso: solo chi contrae matrimonio nella nostra parrocchia; gli altri lo faranno nella parrocchia in cui celebreranno il matrimonio. Nessun operatore pastorale ardisca agire da solo nella gestione della catechesi, perché parente o conoscente del cresimando.

Coloro che si devono sposare in parrocchia e non sono cresimati e sono impossibilitati a seguire il corso devono frequentare minimo 20 incontri; se, per motivi di lavoro, sono fuori sede seguiranno il corso nella chiesa che li ospita, perché la Chiesa è una.

Si ammetteranno al corso di Cresima i ragazzi che frequentano dalla terza classe degli Istituti Superiori in poi.

I ragazzi, dalla 5a elementare alla 3a media, che sono stati sempre presenti, potranno fare la Cresima, perché l’ultimo anno sarà per loro l’anno dello Spirito Santo.

– Catechesi dei bambini:

avvio alla preghiera: materna, 1a e 2elementare, si precisa che non sono anni di catechesi, ma propedeutici alla catechesi, che sarà fatta aggiungendo più schede di lavoro per i bambini e più feste, che hanno dato ottimi risultati per la loro crescita umana e spirituale.

Si dia molta importanza all’invito personalizzato, da fare a tutti i bambini da zero a quattro anni, per la Festa della Vita (vedi Festa della Luce e della Vita:1-2 febbraio ).

– 1° anno di catechesi: Anno del Perdono, sono ammessi solo ed esclusivamente i bambini che frequentano la 3a classeelementare, senza tener conto dell’età.

Quest’anno di catechesi terminerà con la “Festa del Perdono”.  Come al solito il Parroco, farà alcuni giorni di catechesi con i bambini e potranno partecipare anche i genitori; il giorno della Prima Confessione è necessaria la presenza dei genitori, così il bambino si sente accompagnato e protetto.

Si raccomanda alle catechiste di essere attente ed invitare, con invito scritto o telefonico, i genitori dei bambini in tempo utile, in modo che possano liberarsi dagli impegni, per poter accompagnare i loro figli.

Grande è la delusione, che il Parroco vede sui volti dei bambini, quando mancano i genitori; molti non hanno compreso l’importanza di questa festa, perché loro stessi non sanno confessarsi.

I  genitori  dei bambini della Prima Confessione parteciperanno sempre alla catechesi che il Parroco terrà ogni martedì alle ore 17.15.

– Catechesi in preparazione alla festa eucaristica:

Anno dell’Eucaristia, cammino biblico.

Ormai l’esperienza della Cena Ebraica è diventata un momento di catechesi importante, perché i bambini riescono a vedere e capire che il Memoriale cristiano trae le sue origini dal Memoriale ebraico.

S’invitino tutti i genitori dei bambini a partecipare alla Cena Ebraica, 20 marzo 2013,  così anche loro capiranno meglio l’Ultima Cena di Gesù.

Le catechiste devono dare più attenzione alla preghiera spontanea ed ai Salmi. I corsi di catechismo prevedano sempre la visione dei filmati relativi ai personaggi biblici più importanti: Abramo, Giuseppe venduto dai fratelli, Mosè, Pietro, Paolo.

Si portino a turno i bambini a fare esperienza di servizio nella mensa della nostra Parrocchia, per sviluppare in loro la mentalità caritativa.

Si faccia fare a tutti i bambini del catechismo l’esperienza della preghiera di lode del R.n.S., il martedì; e almeno una volta al mese nella cappella di adorazione.

Catechesi del postcommunio: si proponga anche ai ragazzi del post communio di partecipare alla preghiera di lode del R.n.S., almeno una volta, nel periodo di Avvento e Quaresima.

È intenzione del Parroco che il corso del post communio prosegua per quattro anni; per realizzare questo progetto è necessario proporre una catechesi aderente alla realtà dei tempi con l’uso più adeguato dei mass media, drammatizzazioni, canti e filmati. Quest’anno si riproponga la visione di films di notevole successo, almeno un sabato al mese ed una festa.

Si proponga ai catechisti il testo base del catechismo Sarete miei testimoni, la proiezione di filmati che propongano testimonianze di persone che vivono i valori evangelici; è anche utile organizzare feste, per favorire la capacità di relazionarsi.

Catechesi dei giovani: i giovani sono tutti inseriti nelle Cellule ed una volta al mese, il mercoledì o il giovedì, dalle ore 21.00 alle  22.30, il Parroco terrà la catechesi, continuando la Lettera ai Romani.

 

2CENTRO LITURGICO  DELLA  PREGHIERA

Le celebrazioni liturgiche risultano più vive e partecipa- te; si auspica sempre una maggiore intesa fra schola cantorum e popolo.

La  presenza  del  maestro  di  musica sta rendendo più  vissuta e partecipata la Messa del sabato sera.

Ritiro spirituale: 29 settembre 2012, ore 16.00, nel salone parrocchiale.

  Avvento di carità:

  • Preghiera di lode e Messa ore 6.45; si raccomanda vivamente la partecipazione degli Animatori ed operatori pastorali.

v   Mercoledì di catechesi, Lectio Divina: 5-12-19 dicembre 2012; i membri di Cellula devono partecipare quindi si sposterà l’incontro, anticipandolo o posticipandolo.

Quaresima di carità:

  • preghiera di lode e Messa ore 6.45.
  • Mercoledì di catechesi: 20-27 febbraio- 6-13 marzo 2013
  • Veglia Mariana 21 marzo 2013.
  • Venerdì di Adorazione, si proponga l’adorazione a tutte le famiglie del quartiere, che saranno invitate dalle famiglie della parrocchia, prima di andare in chiesa.

 

Martedì preghiera del R.n.S., dopo la Messa delle ore 18.00; si ricorda che la preghiera è preceduta da dieci minuti di catechesi del Parroco. S’inviti il Coordinatore Diocesano o Regionale alla celebrazione della Pentecoste, il 18 maggio 2013.

Apostolato della Preghiera: il 1° venerdì di mese è diventato un momento importante non solo per gli anziani, ma anche per i giovani e per le famiglie. Quest’anno otto persone sono state consacrate al Cuore di Gesù. La festa del Sacro Cuore sarà vissuta liturgicamente in modo più solenne.

Adorazione perpetua nella cappellina della chiesa: si esortino maggiormente gli Animatori a fare un’ora di adorazione, mensile o settimanale, nella cappellina.

Si prepari una mappa per l’adorazione delle Cellule, la mattina ed il pomeriggio. Se  il popolo prega, Dio è con noi; se il popolo Lo supplica in ginocchio, Dio si com-muove.

Facciano l’adorazione: le Cellule, le famiglie, l’Aposto-lato della preghiera, la Conferenza di S. Vincenzo de’ Paoli, le catechiste, i ministranti, coloro che fanno parte del servizio, Coordinatori Zonali, Messaggeri con la loro coordinatrice.

Anche il Collegio Liturgico Ministranti, formato da adul-ti e ragazzi, affidato a Luigi Petriccione ed Arturo Fiorillo, sta dando testimonianza di un serio servizio all’Altare. Per i ministranti sia prevista un’iscrizione al gruppo con un mandato ufficiale del Parroco e la consegna della veste liturgica nella festa dei Santi.

3. CENTRO  CARITATIVO:

La Conferenza S.Vincenzo de’ Paoli gestisca sempre, come ha fatto finora, il Centro di Ascolto, avvalendosi sempre più di persone preparate e motivate.

Il Centro d’Ascolto, la Conferenza ed i Ministri Straordinari dell’Eucaristia facciano il censimento degli ammalati.

Il Centro sarà aperto da lunedì a venerdì, dalle ore 10.00 alle 12.00.

Sia chiaro che né la Conferenza di S.Vincenzo, né alcun operatore pastorale farà mai collette per ammalati o per casi gravi senza averne parlato con il Parroco. 

Sono più di ottanta le famiglie assistite con pacchi viveri dal Parroco, senza attingere al Banco Alimentare.

Si dia preferenza all’assistenza degli anziani con pensione minima, delle famiglie monoreddito con più figli.

Opera bene il volontariato per “Casa Serena” di via Foria e di S. Giorgio.

La “Mensa della Fraternità” offre più di trenta pasti al giorno.

Sono ormai sedici anni che il Parroco, per aiutare il popolo ad acquistare la mentalità caritativa, organizza il pranzo per i poveri in Avvento e Quaresima, preparato dal ristorante “La Lanterna”.

 

PROGRAMMA  NONO

PASTORALE  DELLE  STRUTTURE 

DI  COMUNICAZIONE

 

META 1

Consolidare ulteriormente l’Equipe di Redazione. Solo i componenti della redazione hanno accesso all’ufficio ed alle macchine.

META 2

È sempre opportuno consolidare, per migliorarne le atti-vità, l’Equipe di Pastorale di Popolo, l’equipe di Pastorale Familiare, l’equipe di Pastorale Giovanile, l’equipe di Pastorale Anziani.

 

MOTIVI

– SITUAZIONE: la prima evangelizzazione avviene con l’informazione, si curino sempre “la lettera ai cristiani”, il locandone mensile, le locandine, i segni esterni.

– PAROLA DI DIO: “La parola di Cristo dimori tra voi abbondantemente; ammaestratevi e ammoni-tevi con ogni sapienza cantando a Dio di cuore e con gratitudine salmi, inni e cantici spirituali”

                                                                          (Col. 3,16) 

Diventiamo  microfono  e

 cassa  di amplificazione  di  Dio.

– ESIGENZA DI CONVERSIONE: se bene informata, la gente partecipa; è necessario, però, che il messag-gio sia recapitato personalmente da un testimone di Cristo.

 

COME

La “lettera ai cristiani” realizzata a quattro facciate:

1a facciata: slogan ed illustrazione;

2a e3a facciata: testimonianza breve, ma incisiva per commentare la festa precedente, con notizie relative alla partecipazione del popolo, ai gesti realizzati ed alla risonanza riscontrata; sia sempre firmata;

4a facciata: oltre al programma della festa mensile, ricordare sempre la convocazione alla festa successiva.

Per qualche festa particolare è auspicabile una “lettera ai cristiani” diversa e colorata.

Dare maggiore importanza all’Informa Famiglia, che ricorderà gli appuntamenti della Lectio Divina in Avvento, Quaresima e periodo pasquale; si daranno consigli utili alla famiglia per il suo andamento, in modo serio ed anche scherzoso.

N.B.: la coordinatrice dei Messaggeri, Marisa Garzia e la sua collaboratrice, Patrizia Nunziata, ricorderanno all’Equipe Familiare la preparazione dell’Informa Famiglia mensile.

Si consiglia di filmare tutte le feste della Parrocchia su DVD per tenere un archivio di filmati delle azioni pastorali.

Il locandone che annuncia la festa mensile sia realizzato sempre in forma simpatica ed accattivante.

Dare maggiore rilievo alla radio a bassa frequenza per gli anziani impediti e gli ammalati, che, comunque, desiderano partecipare alle funzioni parrocchiali.

Licia Cappelli, RosaMaria Mignone, saranno le coordinatrici e responsabili delle strutture di comuni-cazione e della Pastorale di Popolo.

 

 

CHI

Parroco, Diaconi, E.R., E.M.

 

PROGRAMMA  DECIMO

STRUTTURE  DI

 PARTECIPAZIONE  /  COMUNIONE  /  SERVIZIO

 

META

Entro giugno 2013 siano maggiormente consolidate tutte le equipes.
 

 

 Equipe dei Messaggeri: grazie al diligente impe-gno della sua coordinatrice Marisa Garzia, coadiuvata da Patrizia Nunziata lavora al meglio.

Oggi operano più di 100 messaggeri, che portano i messaggi alle 2400 famiglie del nostro territorio ed a 100 famiglie extraterritoriali, che partecipano alle nostre azioni pastorali. In quest’anno pastorale 2012-2013 il numero dei Messaggeri dovrà arrivare a 150, è necessario che ci siano Messaggeri giovani, che collaborino con quelli anziani.

  • Si continui a tenere la riunione bimensile dei messaggeri per farli crescere nell’impegno: ottobre, Avvento, Festa della Luce, Quaresi-ma, Pentecoste.
  • La “lettera ai cristiani” deve essere consegnata alla famiglia e se ne discute.

Se s’incontrano difficoltà nella consegna, i responsabili della zona provvederanno ad af-figgere le locandine nelle scale, vicino agli ascensori o fuori dal palazzo, ma in modo visibile a tutti.

  • Per ogni zona è stato nominato un Coordinatore Zonale, al quale saranno esposti tutti i problemi della zona e le difficoltà incontrate per la consegna dei messaggi parrocchiali, perché siano riferiti al Parroco.
  • Il Messaggero sappia che porta un messaggio non suo, ma di Gesù.

Equipe di Coordinamento Zonale: nominati i responsabili dell’Equipe dei Coordinatori Zonali, il Parroco ha raccomandato di scegliere dei collabora- tori fra i Messaggeri e gli Animatori della sua zona, per formare un’equipe efficace, che conosca davvero la zona. Le difficoltà incontrate devono essere comunicate al Parroco ed alla Cellula Esecutiva Parrocchiale. Il responsabile di zona avrà cura di preparare ed aggiornare l’elenco della sua zona, in cui risultino il numero delle famiglie, delle Cellule, dei Messaggeri, degli anziani, degli ammalati che necessitano di visite.

I componenti dell’equipe terranno un incontro bimensile con il Parroco o con la coordinatrice.

Se il responsabile di una zona ha notizia che una Cellula ha una qualsiasi difficoltà informerà la Cellula Esecutiva, che è la sola delegata ad aiutare e visitare le Cellule.

La Cellula Esecutiva Parrocchiale deve incontrarsi ogni due mesi, inoltre può chiedere al Parroco di riunirsi ogni volta che lo ritiene necessario.

La C.E.P. continui la visita, non ispettiva, ma di sostegno e di incoraggiamento, alle Cellule.

Equipe Pastorale di Popolo: deve incontrarsi prima della festa da preparare e dopo per la verifica della stessa. L’Equipe, insieme al Parroco ed alla Equipe di Redazione, organizzi il gesto da fare nel tempio, specialmente in Avvento, Quaresima e Pentecoste.

Equipe Pastorale Familiare: i tutor, che collaborano con il Parroco nella conduzione dei corsi prematrimoniali fanno parte di questa equipe e compete loro la preparazione della Festa della Famiglia.

Si consiglia di trovare forme più idonee per coinvolgere tutta la famiglia all’incontro con Gesù: festa di Battesimo, Cresima, Confessione, Comunio-ne.

È auspicabile la visita agli ammalati, non solo dei Ministri straordinari dell’Eucaristia, ma anche dei componenti dell’Equipe Familiare.

Sarebbe anche opportuno visitare le famiglie dove c’è un evento felice, gioioso (laurea, maturità, festa dei 18 anni, nascite) ed anche doloroso (lutto, perdita di lavoro, depressione).

Abbiamo sempre detto che tutta la Pastorale deve essere familiare; deve, cioè, essere fatta a mo’ di famiglia, perché questa è la prima funzione della pastorale.

L’equipe di Pastorale Familiare redigerà il foglio “Informa Famiglia” in Avvento e Quaresima.

Equipe Pastorale Giovanile: la coppia Troiano, che ha aiutato il Parroco durante i ritiri, e altre due coppie giovani formano l’Equipe dei Giovani. Questa equipe avrà il compito di aggiornare i giovani sugli eventi pastorali tramite SMS e facebook.

Equipe Pastorale Anziani: si consolidi sempre meglio, inserendo anche alcune operatrici giovani, che rendano sempre più festosi gli incontri degli anziani. L’equipe deve informarsi meglio sui servizi, che la Municipalità o il Comune offrono agli anziani.

È auspicabile formare una mini cooperativa di giovani, che possano svolgere pratiche per gli anziani.

Consiglio Pastorale Parrocchiale: è formato da tutti i collaboratori e si riunisce due volte: all’inizio  ed alla fine dell’anno pastorale.

Del C.P.P. fa parte l’Associazione S. Antonio; è consigliabile invitare anche un commerciante, quale rappresentante della categoria.

Equipe Iniziazione Cristiana: è un’equipe ben consolidata. Si raccomanda di creare comunione non solo tra le catechiste dell’anno del Perdono e della Eucaristia, ma anche tra i catechisti del post communio, della Cresima, della catechesi prematrimoniale e prebattesimale.

Figlie e figli carissimi,eccoci al 20° anno del nostro cammino pastorale.

Sarà, questo, un anno in cui tutti insieme daremo ragione della nostra fede e della nostra speranza: vivremo il nostro Terzo Congresso Eucaristico Parrocchiale, dal 3 al 10 giugno 2012.

Carissimi, camminiamo, anche quest’anno, verso il Padre “tutti insieme”; ricordiamo sempre che non ci salviamo da soli, ma insieme! Dobbiamo costruire sempre più una Comunità fraterna: la Chiesa, che ha in Gesù Cristo la sua unica ragione di vita; in una parola: dobbiamo vivere Cristo non l’uno accanto all’altro, ma l’uno per l’altro, mettendo insieme ognuno il proprio dono.

Solo con Gesù potremo realizzare ogni cosa! Egli è risorto, è salito al cielo, ma non ci ha lasciati soli, ci ha lasciato tre grandi doni: l’Eucaristia, il Fratello,la Chiesa.

1) L’Eucaristia è la presenza reale, per eccellenza, di Gesù ed è il memoriale del Corpo donato e del Sangue sparso per amore e dato per noi. Solo mangiando Gesù troveremo la forza di amare!

2) Il Fratello. Gesù considera seriamente tutto ciò che facciamo ai fratelli; e non è cosa da poco: “Tutto quello che avete fatto ai poveri, l’avete fatto a me”. Saremo giudicati sull’amore, quindi Eucaristia e fraternità universale.
3) La Chiesa. È il terzo segno della presenza del Signore. Noi siamo la Chiesa di Dio, popolo radunato nell’unità del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Ciò che tiene unita la Chiesa è la carità! Come fare per vivere tutto questo? Bisogna amare l’altro e prestare massima attenzione all’esistenza altrui!Non ha detto Gesù portate i pesi gli uni degli altri, amatevi l’un l’altro? Come nella famiglia si vive l’uno per l’altro, così è nella Chiesa. Donarsi, sacrificarsi: ecco il segreto, chi ama si dona e fa sacrifici, perché l’altro viva. Così ha fatto Gesù: si è fatto uomo, si è donato, è morto per noi. Amare senza misura, ecco il segreto che deve vigere all’interno della famiglia e della Famiglia di Dio, la Chiesa.

Allora impariamo a perdonarci, a sopportarci.
Ricordiamolo sempre: non c’è persona umana che non abbia limiti, accettiamoci così come siamo ed impareremo ad accettare l’altro. Dobbiamo vivere insieme nella diversità. “Siamo come corde di una cetra, diceva S. Ignazio d’Antiochia, ogni corda suona la sua nota, ma ogni corda è armonizzata con l’altra e, nell’armonia (nella comunione), viene cantato Gesù Cristo”.Carissimi, viviamo cantando Gesù; che questo Terzo Con-gresso Eucaristico c’insegni ad amare ed a scoprire che “io” sono la Chiesa , “l’altro” è Chiesa,“ insieme” siamo popolo di Dio ed ognuno deve arricchire questa realtà con il proprio dono.Solo così saremo testimoni e discepoli di Gesù!
Vi invito ad amare sempre, a guardare con fiducia il presente ed il futuro; nutritevi sempre di Gesù Parola e Gesù Eucaristia e non cadrete mai nella disperazione. Il Signore non tradisce mai, basta avere fede!
Tutto il nostro impegno deve essere teso a costruire una civiltà nuova basata sull’amore e sulla fraternità all’interno della Chiesa, sposa di Cristo e Madre nostra!

Testimonianza

 “PACE  E  GIOIA  A  QUESTA  CASA(Lc. 10,5)!

È con questo augurio che i nostri missionari laici hanno visitato le famiglie del quartiere, per annunciare, con gioia, la MISSIONE  DI  POPOLO  ottobre 2011, che il parroco ha espletato celebrando l’Eucaristia dirett-mente nei palazzi e nei parchi del nostro quartiere per tutto il mese.

È tempo di grazia per il popolo di S. Maria della Natività! il Signore ci ha visitati, è passato in mezzo a noi (nella persona del nostro sacerdote), per spargere il seme della Parola di Dio, per farsi conoscere da quelli che ancora non Lo conoscono, per farsi amare di più da quelli che già L’hanno accolto [“Poiché la Fede viene dall’ascolto della Parola” (Rom. 10,7) ].

Importanza particolare assume, quest’anno, la Missione di Evangelizzazione, poiché ci introduce e ci prepara ad un evento straordinario: IL TERZO CON-GRESSO EUCARISTICO PARROCCHIALE, dal 3 al 10 giugno 2012. E vogliamo essere veramente grati al nostro sacerdote, che ci guida e ci spinge ad una fede sempre più matura, esortandoci ed invitandoci instancabilmente alla mensa della Parola [“Come bambini appena nati bramate il puro latte spirituale” (1Pt. 2,2)] e dell’Eucaristia, per far scaturire l’incontro con Gesù Fonte dell’Amore e della nostra Salvezza.

E, come quando Gesù passava tra le folle, per svelare, con amore e umiltà, il volto misericordioso del Padre, così don Giuseppe si è fatto piccolo tra i piccoli, tenace fra i tenaci e ha percorso le strade del quartiere, per annunciare fortemente fin dentro le nostre case, l’Amore di Dio per noi e l’urgenza di risponderGli, amandoLo nei fratelli, nella pace e nella concordia ed incontrandoLo nel giorno della domenica (giorno della Resurrezione).

Anche se inizialmente sembrava non ci fosse una grande risposta, man mano, la gente ha gradito questa iniziativa e ogni giorno, mentre recitava il Rosario, ha atteso con entusiasmo l’arrivo del Parroco e ha gareggiato nell’allestire gli androni dei palazzi con fiori e addobbi, ma soprattutto pregando tutti insieme per formare la Chiesa di Dio.

IL  SEME  è  Stato  buttato!

Il resto lo farà “il dolce ospite dei nostri cuori”: lo Spirito Santo e le nostre preghiere.

Auguri Secondigliano! Diveniamo tutti il popolo di Dio.

Pina Di Napoli

Testimonianza

 Noi catechiste viviamo le festività anche attraverso gli occhi, le curiosità, gli atteggiamenti e le emozioni dei nostri bambini. Ed è meraviglioso scoprire come tutto ciò è per noi arricchimento personale e spirituale. Anche quest’anno la solennità di Ognissanti è stata vissuta in modo speciale: la gioia e lo stupore dei ragazzi l’hanno resa ancora più bella.

Significativa è stata la partecipazione alla processione prima della S. Messa con i simboli del cammino verso la santità: il “Libro dei Santi”, sul quale i bambini hanno apposto la loro firma, e i simboli del Battesimo.

La gioia dei piccoli ha attirato l’attenzione dei passanti, che con entusiasmo hanno ascoltato i loro canti. Successivamente l’ulteriore firma di quattro bambini sul frontespizio del libro dei Santi, a nome di tutti ha attestato, insieme a quella di Padre Giuseppe l’appartenenza alla comunità dei Santi.

L’omelia di Padre Giuseppe ha risposto a tutte le domande dei bambini sulla santità, quale percorso possibile per tutti vivendo la quotidianità nella volontà di Dio. Meravigliosa è stata l’espressione di un bimbo al termine della celebrazione che ha esclamato:    “ Voglio diventare santo!”.

Una tale manifestazione di innocenza richiama fortemente l’espressione di Gesù: “Se non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli” (Mt. 18,3).

Il giorno dedicato alla Commemorazione dei defunti per qualcuno significa sentire ancor più la mancanza della persona cara, ma per noi cattolici ciò che dà consolazione è la consapevolezza di sapere i nostri cari tornati alla Casa del Padre, vicini a Gesù e ai Santi del Paradiso. È un mistero, uno dei tanti, racchiuso nella nostra religione, la quale non lascia privo di cura nessun aspetto della nostra esistenza, spirituale e mortale.

Il dolore e la disperazione che accompagnano la morte fisica di una persona sono uno dei pesi più grandi che il sacerdote de-ve saper affrontare e portare su di sé per essere testimone della speranza di Gesù Cristo risorto, e fin dalla processione iniziale il nostro parroco Padre Giuseppe ha portato con sé e su di sé il “peso” del libro dei defunti della nostra parrocchia, lo ha posto al centro dell’Altare, celebrando su di esso il sacrificio eucaristico di quella sera speciale.

Altro momento toccante è stato quello in cui Padre Giuseppe ha voluto affidare al Signore i defunti: i mariti, le mogli, i genitori, i nonni, i nipoti, gli amici. In quel momento è come se il cielo si fosse fermato un istante lì insieme a noi, ed ognuno ha avvertito la presenza del proprio caro scomparso, circondato da un alone di pace e gioia infinita, come se noi qui fossimo rassicurati da loro: “Noi siamo nella pace del Signore Gesù Cristo risorto e vegliamo su di voi che ci siete tanto cari…”, così ancora a testimoniare la forza del legame tra la Comunità celeste e quella umana che cammina in questa vita verso il Padre.

Gesù, noi Ti affidiamo i nostri cari defunti sicuri che per loro si apre il Regno dei Cieli.

La funzione si è conclusa con la benedizione solenne e, dopo aver acceso i lumini, siamo usciti dalla chiesa portando nel quartiere le luci accese per ricordo dei nostri cari e per essere luce per tutti quelli che non credono e non sperano.

 Le Catechiste